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PROGETTI

TRE DI DUE, assolo corale

Narrazione agita, canti e scansione storica
delle prime esperienze di mutuo soccorso e cooperazione di fine ‘800

con Sandra Cavallini e Coro Farthan

ha dato un’occhiata Tullio Solenghi, comico
ha dato una mano Delfina Tromboni, storica

Una signora dei nostri giorni tra le corsie di un supermercato, una bracciante ed una ricamatrice, una nobildonna, una trecciaiuola, in scena attraverso un trasformismo minimale, evocano reali vicende di solidarietà, tra mutuo soccorso e cooperazione. Esperienze che già dalla seconda metà dell’800 nascono dalla volontà di aderire ad un progetto collettivo di scambio civile, dal desiderio di conoscenza e dalla necessità che economia e lavoro restino luoghi dell’umano. Stupisce la trasversalità del fenomeno. Irrinunciabile la dinamica tragicomica tra umanità e imperativi di mercato.

“Le MANI IN FEDE  …il marchio più antico e ricorrente delle associazioni di mutuo soccorso e delle prime cooperative … si trova nelle medaglie, nelle bandiere, nei periodici, negli opuscoli, con significative varianti nei polsini, da operaio o borgesi, maschili o femminili. In una foto del 1905 i soci di una cooperativa modenese si danno le mani in fede tutti assieme, intrecciando la destra con la destra, la sinistra con la sinistra. Un patto, un contratto stretto tra chi forse non sapeva né leggere né scrivere.”

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I canti che accompagnano la narrazione

KOLO
LA FILANDA
GLI SCARIOLANTI
GIUDICE E NOTARO
FA LA NANA
SHOSHOLOZA

Hanno detto dello spettacolo:

Signore e signori del coro, della direzione artistica e di chiunque abbia lavorato così sodo e così bene per questo bello spettacolo, GRAZIE! Fin troppo facile, quando si parla di donne e di lavoro nella storia, cadere nel qualunquismo…mentre questo spettacolo, con stile, brio, ed amara ironia ha saputo regalare una carrellata di momenti emozionanti. Nella fila dietro di me, un paio di signore commentavano con ammirazione come fosse resa bene l’immedesimazione storica dei tanti personaggi rappresentati dalla bravissima SANDRA (Applauso extra!).
Menzione speciale per la ‘ballata della trecciaiuola’ (scusatemi, il nome mi è venuto mentre vedevo lo spettacolo), con un pezzo strumentale di cuore.  
Spero sinceramente che altre volte calcherete il palcoscenico a questo modo, il Coro ha dato una voce tormentata, entusiasta, melodiosa alla lunga e dura lotta delle donne. E un gran brivido ha regalato il momento in cui è stato sgranato, come un rosario di conquiste e di speranza, l’elenco delle cooperative e delle AMS nate a cavallo fra il 19° e il 20° secolo in un crescendo corale MAESTOSO.  Applausi, sipario.
Valerio Pastore

Hai fatto un grande lavoro di ricerca, presenza scenica energica, emotiva, divertente e a tratti commovente nel ricordo della vita durissima delle donne che ci hanno preceduto. Notevole! Coro stratosferico!!
Germana Lazazzera

Interpretazione intensa, contesto minimale, un viaggio tra contemporaneo e storia recente. Protagonista sul palco Sandra Cavallini, tanta energia, sottili uniche personalissime modulazioni di voce, movimento. Ogni attimo accende il volto di vibrazioni nuove che rendono più intensi i contrasti tra luci e ombre su un palcoscenico che non c’è. Non c’è più perché scompare e si annulla quando al centro ci sono le emozioni e la storia delle persone. Una messa in scena colta e ironica, il racconto di chi lotta contro ogni omologazione. Il teatro è quello della vita e della storia. E Sandra ha portato in scena veramente una sua personale, lunga ricerca, condotta sul piano esistenziale oltreché artistico. Per questo un lungo, sottile filo emozionale cattura il pubblico e un pezzo di storia vera con energia e freschezza interpretativa. Così si celebra la storia e la libertà costruita dalle donne.
Barbara Scacchetti

Meraviglioso! andrebbe fatto vedere nelle scuole! Grazie!
Patty

Ancora carica di emozione, ringrazio Sandra per il grosso lavoro di ricerca storica ed interpretazione, Elide per aver creduto ancora una volta in noi, Valentina per l’organizzazione e tutti coloro che si sono impegnati ed hanno reso questa serata epica! È stato un vero onore farne parte, “recitando” e cantando! Mi sarei voluta sdoppiare ed esser tra il pubblico per vedere l’effetto che fa, ma direi che posso riviver tutto ora, attraverso i commenti dei nostri numerosi spettatori ?!
Grazie, graziee, grazieee!
Elena Hmq

I miei più calorosi complimenti per lo spettacolo, il coro Farthan con Elide Melchioni, come sempre superbo anche in questa inedita “contaminazione” teatrale, Sandra Cavallini incredibilmente brava, credibile in ogni personaggio, capace di farti passare dal riso all’indignazione….complimenti anche per sceneggiatura, testi e regia….grande lavoro storico, insomma due arti fuse insieme mirabilmente ieri sera, da diventare un’unica arte sul palco. GRAZIE
Anonimo